arriva RIscARTI sul Tevere!


Uno stand espositivo e laboratori di riuso, per mandare un forte messaggio artistico ed ecologico sulle sponde di quello che un tempo veniva chiamato il biondo Tevere, per promuovere un’arte basata sull'assemblaggio ed elaborazione di materiali di recupero, oggetti ricercati nello scarto della quotidianità, e nei materiali giá utilizzati almeno una volta.

La bellezza di quegli oggetti apparentemente destinati ad una fine, rivalutati, rielaborati ed inseriti dentro un’opera d’arte: anche un giornale giá letto trova il suo posto nell'arte di Refugee Scart. 
Cristina Belfiore invece propone due lampade ricavate da una vecchia lavatrice a manovella; lo Studio Alecci e Di Paola rilancia la sfida, con una bellissima lampada costruita tutta con plastica recuperata dalle bottiglie; Albert Vilá Huix costruisce due elefantini da appendere e le proboscidi sono i freni destro e sinistro, di una bicicletta; ci sono poi le istallazioni curate da Vetromaghie, dove il ferro arruginito e le bottiglie di vetro prendono le forme non costrette della produzione industriale.

Venite a vederle, giú al Tevere, dopo il ponte rotto che ospita una mostra su Califfano, per imparare a NON  rifiutare la realtà, ma a riusare creativamente quegli oggetti che hanno apparentemente esaurito la loro funzione, e a liberare se stessi dall’abitudine al consumo condizionato.  

                                     (gira che ti rigira, Cristina Belfiore)
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